Auto a gas: meglio il GPL o il metano? – Parte II
II^ PARTE: PREZZO, CONSUMO E INQUINAMENTO.
PREZZI A PARAGONE – Il prezzo del GPL varia attualmente da 0,78 a 0,82 euro al litro, a secondo delle zone geografiche. Il prezzo medio del metano è di 0,99 euro Kg. Tali prezzi, molto inferiori rispetto a quelli di benzina e gasolio, sono possibili grazie ad un ridotto carico fiscale sul prezzo alla pompa. 1 Kg di metano equivale a circa 2 litri di GPL. Il costo di un moderno impianto GPL per motori ad iniezione, varia dai 1.500 ai 2.000 euro, mentre il costo di un buon impianto a metano varia dai 2000 ai 2600 euro. Un pieno di metano costa poco: meno di 12 euro per 12 Kg (es. bombole da 72 litri complessivi) che permettono, su una berlina piccola, una autonomia media di circa 250-300 Km. Un pieno di GPL costa mediamente da 30 a 48 euro (in base alla capacità delle bombole: le toroidali vanno da 40 a 74 litri nominali, le cilindriche da 60 a 100 litri; utilizzabili all’80% per motivi di sicurezza) e l’autonomia è superiore solo se si dispone di bombole di grande capacità. Alcune vetture con impianto a metano montato in origine, dispongono di serbatoio benzina di capacità inferiore a 15 litri per poter usufruire di alcuni vantaggi fiscali previsti in alcuni Paesi europei (in Italia, ad esempio, pagano un bollo ridotto). Tuttavia, tale scelta limita l’autonomia complessiva ed in mancanza di distributori di metano, costringe a frequenti rifornimenti di benzina.
CONSUMI – Come detto, il prezzo alla pompa del GPL e del metano sono molto più bassi rispetto a quello della benzina e del gasolio. Tuttavia, con l’uso del GPL il consumo aumenta del 20-30% con un lievissimo calo delle prestazioni, spesso inavvertibile sui moderni motori ad iniezione. Il metano assicura consumi più bassi rispetto al GPL (un’auto a metano consuma quanto una vettura diesel, anche meno) però con un calo di prestazioni, soprattutto in accelerazione e ripresa, più avvertibile.
EMISSIONI INQUINANTI – Spiegando semplicemente: fatto 100 il livello di emissioni di un motore a benzina, per quanto riguarda l’anidride carbonica (CO2) si scende a 80/90 in caso di GPL e a 75 nel caso del metano. Per quanto riguarda le sostanze inquinanti, invece, a parte il caso degli idrocarburi HC (emissioni invariate tra benzina, GPL e metano), le emissioni di benzene, ossidi di azoto (NOX) e ossido di carbonio (CO) risultano sempre inferiori rispetto alla benzina, in particolare quando si trasformano vecchie vetture a benzina. Le emissioni del pericoloso benzene, poi, sono nulle. Per questi motivi, in genere, le macchine a gas sono esentate dal blocco della circolazione (anche perché sono molto poche rispetto al parco circolante). Dipende però dalle scelte dell’amministrazione comunale che programma il blocco della circolazione.
Nella tabella che segue sono riportati i livelli di emissioni di motori a GPL e metano confrontati con quelli a benzina.
Una curiosità: essendo la molecola del metano molto stabile, il catalizzatore fatica a depurare gli HC (e per questo motivo le auto a metano realizzate direttamente dai costruttori spesso hanno un catalizzatore più costoso, in quanto più ricco di metalli nobili). Per tenere conto di questa difficoltà e, soprattutto, del fatto che gli idrocarburi del metano sono meno dannosi, a partire dalle norme Euro 5 vi sono limiti differenti per le emissioni di HC generici e di HC del metano.
Non è tutto oro quel che luccica, però, perchè per un corretto confronto fra alimentazione a benzina, gasolio o GPL, è doveroso tener conto dei maggiori consumi derivanti dal GPL. Ciò significa che, a parità di percorrenza, verrà utilizzato più carburante nella misura del 20-30% e di conseguenza verrà immessa in atmosfera analoga percentuale in più di prodotti della combustione, bruciando più ossigeno (necessario per il processo di combustione). E’ altresì interessante rilevare che le emissioni di CO2 x km tra gasolio e GPL siano pressoché identiche. Addirittura con il GPL si emettono più HC rispetto ad un motore a gasolio. All’atto pratico, le voci a favore del GPL rispetto al gasolio, in termini di emissioni, si limitano all’assenza di PM (polveri sottili). Il confronto tra diesel moderno e alimentazione a GPL o metano, in termini strettamente termodinamici ed energetici è assolutamente impietoso: il diesel stravince esibendo consumi specifici e rendimenti inarrivabili.
Nella III^ e ultima parte vedremo invece gli aspetti negativi che affliggono i due tipi di alimentazione e cercheremo di fare delle conclusioni.










