Buche stradali: come chiedere il risarcimento
Non esiste inverno in cui le strade cittadine non si costellino di insidiosissime buche, spesso causa di incidenti a volte molto gravi. Così è difficile trovare un conducente che non sia mai incappato in una buca sulla strada, distruggendo, nella migliore delle ipotesi, la gomma dell’auto; poi non c’è nessuno che vi dice come comportarvi per sbrigare la “pratica di risarcimento”. Così, quasi sempre, bisogna andare dall’avvocato ma potrebbe essere troppo tardi perché, non essendo esperti di diritto civile, al momento dell’incidente si è tralasciato di raccogliere le prove del danno.
Così ecco sei semplici consigli da conservare per ogni evenienza:
1. Fate fotografie del manto stradale: oggi i cellulari fanno anche questo ed altro. Sarà necessaria una panoramica generale della strada (in modo da individuare l’area urbana o extraurbana ove si è verificato il danno); una o più al preciso segmento di asfalto interessato dalla buca; una alla ruota dell’auto che si è rotta e agli ulteriori ed eventuali danni (paraurti, marmitta, sospensioni, ecc).
2. Chiamare le autorità: se la buca è particolarmente profonda ed insidiosa, sarà il caso di chiamare la polizia: la stradale, in genere, non arriva se non vi sono danni a persone. Ma se la buca rischia di creare un serio pregiudizio al traffico, si potrebbe ottenere un intervento. L’arrivo delle forze dell’ordine garantisce la redazione di un verbale che è atto pubblico e che farà piena prova in caso di giudizio contro il proprietario della strada.
3. La ricerca dei testimoni: se non eravate soli in auto, avete già il testimone. Diversamente, sarà bene scendere dall’auto e chiedere la disponibilità di qualcuno, meglio se ha visto la scena (solo in questo caso, infatti, si potrà dimostrare il rapporto di causa/effetto tra la buca e il danno).
4. Andate al pronto soccorso: se vi siete fatti male (avete sbattuto la testa, subito un contraccolpo, se vi siete ammaccati la spalla) è sempre meglio recarsi al pronto soccorso per ottenere, anche in questo caso, una certificazione medica che attesti lo stato di salute e il danno alla persona. Ciò sarà necessario per ottenere l’ulteriore liquidazione del danno.
5. Il preventivo o la fattura: sarà utile, ai fini della quantificazione del risarcimento, farsi rilasciare un preventivo per la riparazione del mezzo. Andate, quindi, dal vostro meccanico di fiducia e fatevi firmare un’attestazione della presumibile spesa necessaria per riparare l’auto. Se, invece, avete già provveduto alla riparazione, dovrete necessariamente conservare la fattura.
6. Inviate la raccomandata con tutti gli allegati: a questo punto potrete richiedere il risarcimento del danno all’ente responsabile della manutenzione stradale (per le strade urbane è il Comune; per le autostrade è l’Anas). È necessario, a tal fine, inviare una diffida, in cui farete riferimento al luogo, alla data e alle modalità del sinistro. Allegate le fotografie che rappresentino sia la buca sulla strada nonché i danni subiti alle cose. In caso di danni alle persone, bisognerà inviare anche il certificato medico. Se sul luogo è intervenuta la pattuglia, bisognerà scriverlo nella diffida e allegare il verbale. Alcuni enti pubblici richiedono che venga allegata anche una dichiarazione scritta (con copia di documento di identità) da parte dei testimoni intervenuti. La richiesta di risarcimento dei danni va spedita a mezzo di lettera raccomandata a.r.
In genere, è comunque consigliabile rivolgersi a un avvocato per valutare opportunamente la fondatezza e l’entità della richiesta.









