Soste prolungate: danni al pneumatico diminuite
Nel caso di sosta prolungata il pneumatico tende ad appiattirsi nel punto di appoggio.
Tale deformazione è normalmente temporanea e quindi riassorbibile dopo pochi chilometri nel corso dei quali le vibrazioni generate andranno a scomparire. Con il prolungarsi della sosta esiste tuttavia il rischio che il danno possa diventare permanente, obbligando alla sostituzione delle coperture.
Per scongiurare tali situazioni è quindi consigliabile aumentare preventivamente la pressione dei pneumatici fino a 3,2/3,5 bar e, possibilmente, spostarne periodicamente il punto di appoggio.
Da non dimenticare poi che un contatto prolungato con oli, gasolio o solventi danneggiano gravemente il pneumatico, in quanto vanno ad intaccarne la mescola.









